I cookies ci aiutano a migliorare l'esperienza e a proteggerti. Continuando ad usare il sito, accetti le condizioni.

Il 9 maggio parte la seconda edizione di Distretto 38: qui la line up, i biglietti, gli orari, i luoghi del festival

di Nicola Gatti

Mancano ormai pochi giorni all’inizio di Distretto 38, e volevamo darvi la possibilità di avere un articolo-guida per avere tutte le info sul festival nel modo più chiaro possibile. Ci eravamo lasciati l’ultima volta con questo articolo di lancio del festival, in cui non ci siamo tirati indietro nel descrivere la line-up come un “quasi-miracolo” visto che il festival è soltanto alla sua seconda edizione e pone le sue radici su un territorio non troppo abituato a certe sonorità e che per di più è promosso dal Centro Santa Chiara (ente di derivazione pubblica, una rarità), raccordando altre eccellenze locali quali il MuSe di Trento, il MART di Rovereto e le facoltà universitarie. Mica poco. Da quell’articolo c’è una grossissima novità che si è aggiunta qualche settimana dopo: la presenza di due giganti come i 2manydjs, cioè i fratelli Dewaele, leggasi Soulwax.

Distretto 38 festival

Le venues sono 5 divise tra Trento e Rovereto: nella città della Quercia troviamo il Teatro Melotti, il cortile della Biblioteca Comunale e l’Aula Magna dell’Università del Polo di Scienze Cognitive, mentre a Trento le due locations sono il Teatro Sanbàpolis e la terrazza del MuSe. Ieri è uscito il calendario giorno per giorno, con gli orari precisi delle esibizioni, che andiamo subito ad analizzare. Ricordiamo inoltre che il festival comincia il 9 maggio e termina il 14 maggio.

Martedì 9 – Rovereto

Il battesimo della seconda edizione di Distretto 38 avrà luogo alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università a Rovereto (nel palazzo di fronte al Melotti e al MART, per capirci), con una lecture intitolata “La guerra del suono”, presieduta da Kode 9, dj, produttore e saggista scozzese, che alle 21 si esibirà anche in un dj set all’interno del Cortile della Biblioteca Civica di Rovereto. Kode 9 è inoltre fondatore e responsabile dell’influentissima etichetta indipendente Hyperdub, baluardo discografico sulla frontiera dell’innovazione simboleggiata da dubstep e grime, e possiede un certo profilo accademico, avendo un incarico di docenza in Music Culture presso la University of East London. In veste di teorico, è autore del saggio “Sonic Warfare: Sound, Affect, and the Ecology of Fear”, edito nel 2009 da MIT Press. Entrambi gli eventi sono gratuiti e ad ingresso libero: un’occasione d’oro di cui converrebbe approfittare senza alcun indugio.

Mercoledì 10 – Rovereto

Talento, tanto talento nel secondo giorno del festival. In primis per lo showcase di Upload Sounds, rassegna annuale che fa della ricerca e della valorizzazione dei talenti locali il suo fine ultimo, che si terrà alle 19.30 all’interno del Basement del Teatro Fausto Melotti, e in secundis per il live di Lorenzo Senni all’interno del Teatro alle 21, un’eccellenza della musica elettronica italiana contemporanea che l’hanno scorso ha pubblicato il suo album Persona su un’etichetta quasi leggendaria qual è Warp, e Shackleton in dj set fino alla chiusura, prevista per la mezzanotte. Shackleton, che si è fatto conoscere agli esordi con un genere molto vicino alla dubstep, ha raffinato via via un proprio stile originale incorporando elementi di natura etnica, volgendo lo sguardo verso l’Africa e il Medio Oriente. Le numerose collaborazioni discografiche ne testimoniano il talento eclettico: ha lavorato insieme ai connazionali Applebim (con cui fondò l’influente etichetta discografica Skull Disco) e Pinch, ma anche con il virtuoso italiano del falsetto Ernesto Tomasini.
Questo è un evento a pagamento, ad un costo di 12 euro. Potete acquistare il ticket cliccando su questo link.

Giovedì 11 – Rovereto

L’ultima serata in quel di Rovereto (sempre al Melotti) vede la presenza di un altro artista inglese molto orientato alla sperimentazione: Powell. Insieme a lui un altro act molto ma molto interessante: Clap! Clap! (che con SoundBound avevamo già ascoltato a Jazz:re:found) in live, e, non lo nascondiamo, siamo davvero curiosi di assistervi. Distretto 38 quest’anno guarda anche oltre la provincia tridentina, con una sinergia con Musical Zoo, un festival che ormai da qualche anno ha luogo all’interno del Castello di Brescia e che quest’anno incrocia involontariamente le scelte artistiche con Distretto, avendo bookato sia Lorenzo Senni che Powell. Da essa nasce l’idea di far aprire e chiudere la serata a due “Local Heroes” della rassegna bresciana: Mulai (in apertura, ore 18.30) e Dj Borbo (in chiusura, a mezzanotte). Anche in questo caso il biglietto ha un costo di 12 euro, acquistabile qui.

Venerdì 12 – Trento

La prima a Trento è da fuochi d’artificio: una notte storica per la città e per quello che significano gli artisti in line-up per tantissime persone. Parliamo di Moodymann e Andrès from Detroit, gente che ha contribuito a fare la storia e che continua a tracciarla. Teatro dei dj set sarà il Sanbàpolis, situato a Trento sud all’interno dello Studentato di San Bartolameo. Si inizia già dalle 18.30 (presto per gli standard di tanti altri festival, ma comodissimo da molti punti di vista, anche per gli studenti), con il dj set dei Meine Liebe, anch’essi veri e propri local heroes del territorio trentino e già presenti l’anno scorso in apertura al live di Âme. Per i biglietti, costo 18 euro, potete cliccare su questo link.

Sabato 13 – Trento

Ancora Trento, ancora Sanbàpolis, ancora una scaletta pazzesca. Si parte con Pesce ed Everest Parisi alle 18.30, poi un climax ascendente di nomi: Jeremy Underground, e, quando già l’euforia sarà alle stelle, 2manydjs. Aristi che non avrebbero bisogno di ulteriori presentazioni, solo gambe ben allenate e cervello ben predisposto ad aspettarsi qualsiasi cosa purchè sia ballabile. Jeremy Underground è uno dei dj più richiesti in tutto il mondo, e molto è dovuto al fatto che da anni si fa promotore della riscoperta e del riutilizzo di dischi anni ’90 (ma anche dei decenni precedenti, e lo fa dai tempi in cui era la minimal techno ad andare “di moda”), che di recente gran parte dei fruitori dei club ha cominciato ad apprezzare, facendolo di conseguenza schizzare in alto delle classifiche di gradimento. I fratelli fiamminghi David e Stephen Dewaele sono invece pionieri e maestri insuperati del mashup: l’arte di combinare fra loro musiche di origine differente, dando vita a ibridi inimmaginabili. Su questa tecnica si fondano le performances dei 2manydjs, nati un po’ per divertimento post-concerto dei Soulwax e diventati poi un vero e proprio progetto negli anni successivi, Vedremo se il pubblico reggerà questo uno-due venerdì-sabato decisamente tiratissimo. Alle 3 si chiude, anche perchè non è mica finita qui, la perla probabilmente arriva per ultima.
Il biglietto per la serata costa 20 euro, e potete accaparrarvelo aprendo questo link.

Domenica 14 – Trento

Parlavamo di perle, proprio perchè spesso i dischi che propone Bradley Zero sono di un altro livello. Boiler Room, Rhythm Section, Phillip è al centro di molte delle “cose” di successo e di valore venute fuori nell’ambiente dell’elettronica contemporanea negli ultimi anni. E sarà a Trento, non in un posto qualunque, ma sulla terrazza del MuSe domenica pomeriggio, alle 18. Le montagne a fare da cornice, il panorama con la vista della città davanti agli occhi e Bradley Zero a mettere i dischi: serve altro per definirla una occasione più unica che rara? Aggiungete poi il fatto che sia free entry: Distretto 38 non poteva chiudersi in maniera migliore. Un ultimo dettaglio: a fare da warm-up a Bradley Zero ci sarà Noego aka Denis Longhi, direttore artistico del festival insieme ad Alberto Campo.

A noi non resta che esserci per documentare, per poi raccontarlo su queste pagine. Ci si vede lì.
Per ulteriori informazioni, potete richiederle sulla nuova pagina del festival.

Distretto 38 festival