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Minù e l’importanza del pubblico e della crew: lo slogan “Headliners are us” raccontato dalle grafiche di Gabriele Manecchi

di Nicola Gatti

Headliners are us” é lo slogan che ha accompagnato questa stagione di Minú al Circolo degli Illuminati di Roma e che meglio rappresenta lo spirito di uno dei party più vivaci e rispettati in Italia. L’headliner è l’artista di punta di un festival, di un concerto o una serata; colui in cui sono riposte tutte le speranze del pubblico e degli organizzatori per la buona riuscita di un evento a livello musicale ed economico. Spesso nella musica elettronica in Italia si fa ricorso a nomi esteri e altisonanti, ma questo non é il caso di Minú. Alla base del successo del party c’é una continua ricerca di una sinergia profonda tra pubblico, artista e organizzatori: una filosofia che vuole soddisfare davvero tutti. L’headliner quindi non è la guest, non é lo staff né il pubblico, dobbiamo esserlo “noi”.

Questo è stato il leitmotiv di tutta la stagione di Minù, alternando sì nomi eccellenti dell’elettronica italiana ed estera, ma senza discostarsi mai dall’obiettivo più importante: far divertire chi il club lo frequenta e lo vive, mettere tutti a proprio agio al di là di chi sia il dj di turno. Per maggio infatti la programmazione resta di alto livello, con Massimiliano Pagliara, Vakula, Valentino Kanzyani, Demi JamesAgostino Casillo, Sawe e Konrad Black che si è esibito assieme a Lollino il 6 maggio, ma, per una volta, vogliamo andare oltre la programmazione artistica e parlare di un aspetto che spesso viene preso poco in considerazione e su cui i club investono spesso troppo poco: le grafiche. Questo non è il caso di Minù, che proprio nell’ottica di esaltare pubblico e staff rendendoli centrali nella propria visione di club si affida a Gabriele Manecchi. Per inculcare questo concetto ancor prima di entrare nella sala, infatti, nella linea grafica curata da Manecchi si é utilizzata un’idea ben precisa: riadattare le immagini di alcuni fra gli habitué del club, gli aficionados, lo zoccolo duro che permette a Minù di offrire a tutti un sabato sera speciale.

Minù Headliners are us Gabriele Manecchi

“Insieme ad Oliver Zon – che Luca Martinez aveva già intervistato per SoundBound un annetto fa – siamo partiti dall’idea di non voler mettere le classiche foto degli artisti, così ho iniziato a modificarle. Il risultato finale sono dei ritratti che talvolta non sono così fedeli alla foto originale ma che creano dei personaggi fatti da linee semplici e colori vivaci ed emozionali. È come se avessimo creato un mondo parallelo, dove i volti degli artisti si accomunano a quelli del pubblico portandoli allo stesso livello” spiega Gabriele. Parallelamente alla comunicazione applicata alle singole date, tutti gli artisti della stagione hanno subito la sua rivisitazione.

Per maggio, in particolare, la grafica è dedicata alle facce di chi fa accoglienza, chi pulisce, chi fa produzione, chi si occupa del bar: la crew al completo. Una lunga filiera che lavora ogni settimana a Minú e in ogni locale per la buona riuscita della serata, a cui andava fatto un quasi “doveroso” omaggio.

Le grafiche di Gabriele, a testimonianza dell’eccellente lavoro fatto, hanno ricevuto molti apprezzamenti anche al di fuori del mondo del clubbing: Samuel Romano (voce dei Subsonica) ha infatti apprezzato molto il suo lavoro per La Risposta, il suo penultimo singolo, tanto da affidargli il teaser de “La statua della mia libertà”, il suo ultimo brano (uscito proprio in questi giorni).

Minù Headliners are us Gabriele Manecchi