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Social Music City : “si torna a casa”

di Max Power

Ebbene si, dopo una stagione al Market Sound, il Social Music City torna nella sua dimora originale, nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana in viale Isonzo 11, proprio dove tutto incominciò nel 2015. Un palcoscenico che si rinnova di continuo, per competere sempre di più con il resto del mondo e confermarsi un punto fermo nel calendario internazionale delle rassegne open air.

La data di apertura è fissata per domenica 30 aprile (dalle ore 15 a mezzanotte) dove ad aprire le danze ci saranno Richie HawtinTale Of Us, Recondite (live) e Somne.

Chiunque abbia avuto l’onore di assistere a un live di Richie Hawtin, lo paragona a una sorta di esperienza mistica. Ma anche chi lo abbia visto esibirsi solo al missaggio, sa che la superstar Canadese è molto più che un dj. La sua forza risiede proprio nell’intersezione tra performance live e missata, portando il feeling di una studio session sul palco in una maniera talmente intima e sconvolgente, da averlo fatto diventare una leggenda vivente della scena elettronica. Chi non ha mai assistito ad una performance di Hawtin, ha in mano una grande occasione, ed anche chiunque abbia già avuto l’opportunità di assistervi avrà modo di rimanere stupito: Hawtin ha annunciato CLOSE Spontaneity & Synchronicity”, una nuova esperienza audio visual della durata di 75 minuti, che vede l’artista immerso in un muro di synth modular, processori audio e apparecchi analogici di ogni tipo.

Il set-up è puntato da un certo numero di videocamere, che catturano ogni suo singolo movimento; ogni frame viene poi processato al computer e proiettato in tempo reale con un rendering pisichedelico ed appositamente studiato, con l’intento di fondere l’uomo, le sue macchine e la musica che producono, trascinando lo spettatore in questo vortice unificatorio.  Il debutto è prefissato per l’edizione 2017 del Coachella.

Una vita passata a collezionare musica, tanta, tantissima e non averne mai abbastanza, o forse da non poterne più. Senza dubbio ispirato da quel continuum di input musicali esterni, arrivò un momento per Lorenz Brunner in cui lasciar libero sfogo all’ispirazione. Da qui la decisione di cominciare a fare da sè, iniziare a produrre ed esprimere ciò che sentiva dentro, anche facendo un taglio netto con il passato, smettendo pertanto quasi del tutto di ascoltare musica altrui. La scelta si è rivelata azzeccata e da quel momento per Recondite è stata solo un’ascesa. Da qualche anno si presenta esclusivamente nella sua dimensione live, forte di uno stile che sfugge a qualsiasi catalogazione e che si è meritato l’attenzione del regista Paolo Sorrentino, che ha inserito la sua traccia “Levo” nella colonna sonora di The Young Pope.

 

Federico Maccherone, in arte Somne, incarna perfettamente lo spirito tutto Italiano di Life & Death, che negli ultimi anni si è imposta a livello internazionale. La sua musica trae ispirazione da diverse derive elettroniche (Dub Techno berlinese e Hip-Hop Newyorkese in primis), cosa che trasla anche ed invitabilmente nei suoi dj-set. Noi personalmente lo abbiamo sentito la prima volta a Snow Sonic 2016, e non deluse.

 

Non c’è nulla da dire riguardo i padroni di casa, il nome parla per loro: Tale of Us.

Con una lineup di questo livello per la serata di inaugurazione non resta molto altro da dire. È doveroso fare solo un ulteriore appunto, perché Social Music City è una delle poche realtà a garantire da tre anni a questa parte eventi di qualità veramente elevata a un basso costo e per questo si merita i più sentiti complimenti, considerando la scarsezza degli eventi di musica elettronica organizzati in questo paese (senza nulla togliere alle poche altre realtà veramente valide sparse per la penisola).

Le aspettative sono a mille e anche noi di SoundBound non vediamo l’ora di sapere ulteriori news riguardo la programmazione completa di questa grande stagione, su cui vi terremo aggiornati passo dopo passo.